| L’ideogramma
giapponese sopra riportato significa AiKiDo : Ai armonia -Ki spirito,energia
vitale – Do via: ossia la via dell’armonia e dell’interiorità.
L’aikido è quindi,non solo arte marziale da coltivare
per un miglioramento fisico ma anche arte dell’interiorità:
una via per migliorare il nostro lato interno attraverso il corpo.Contrariamente
ad altre arti marziali incentrate su movimenti lineari,le tecniche
dell’Aikido si fondano e si sviluppano prevalentemente su
un movimento circolare il cui perno è colui che si difende.La
cosa più importante in questo tipo di pratica è
che si venga a creare una totale assimilazione (unione) con il
partner, piuttosto che proiettarlo o immobilizzarlo. Dal punto
vista tecnico, ciò implica che occorre trattare con cortesia
ed attenzione le braccia ed il corpo del partner, come se fossero
la propria spada o la propria lancia (similmente a ciò
che rappresenta il pennello per un pittore o un calligrafo oppure
il proprio strumento per un musicista).
L'Aikido non è semplicemente un modo per capire "come
effettuare delle tecniche" ma è piuttosto un particolare
metodo di pratica che permette di tradurre in realtà il
principio secondo cui se ci si muove in uno stato di "non
mente" le tecniche nascono in modo spontaneo, e si trasformano
all'infinito.La pratica avviene in un luogo chiamato dojo e viene
eseguita attraverso l’indicazione di un Maestro il quale
dapprima con esercizi di respirazione e poi con spiegazioni precise
istruisce ed avvia gli allievi all’esecuzione delle tecniche.
L’età non è ostacolo alla pratica dell’aikido
così come precedenti esperienze di arti marziali non sono
necessarie:sopra i tatami(tappeti di alto spessore che attutiscono
le cadute)ognuno trova il suo stile di pratica, secondo le sue
possibilità fisiche ed in esso si da rilievo al perfezionamento
delle tecniche ed alla formazione spirituale,scoraggiando gli
aspetti sportivi e competitivi.
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